La Bibbia

Luca 4

Luca

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Capitolo 5

1


 

  Un giorno, mentre, levato in piedi, stava presso il lago di Genèsaret  

 

 


2


 

  e la folla gli faceva ressa intorno per ascoltare la parola di Dio, vide due barche ormeggiate alla sponda. I pescatori erano scesi e lavavano le reti.  

 

 


3


 

  Salì in una barca, che era di Simone, e lo pregò di scostarsi un poco da terra. Sedutosi, si mise ad ammaestrare le folle dalla barca.  

 

 


4


 

  Quando ebbe finito di parlare, disse a Simone: «Prendi il largo e calate le reti per la pesca».  

 

 


5


 

  Simone rispose: «Maestro, abbiamo faticato tutta la notte e non abbiamo preso nulla; ma sulla tua parola getterò le reti».  

 

 


6


 

  E avendolo fatto, presero una quantità enorme di pesci e le reti si rompevano.  

 

 


7


 

  Allora fecero cenno ai compagni dell'altra barca, che venissero ad aiutarli. Essi vennero e riempirono tutte e due le barche al punto che quasi affondavano.  

 

 


8


 

  Al veder questo, Simon Pietro si gettò alle ginocchia di Gesù, dicendo: «Signore, allontanati da me che sono un peccatore».  

 

 


9


 

  Grande stupore infatti aveva preso lui e tutti quelli che erano insieme con lui per la pesca che avevano fatto;  

 

 


10


 

  così pure Giacomo e Giovanni, figli di Zebedèo, che erano soci di Simone. Gesù disse a Simone: «Non temere; d'ora in poi sarai pescatore di uomini».  

 

 


11


 

  Tirate le barche a terra, lasciarono tutto e lo seguirono.  

 

 


12


 

  Un giorno Gesù si trovava in una città e un uomo coperto di lebbra lo vide e gli si gettò ai piedi pregandolo: «Signore, se vuoi, puoi sanarmi».  

 

 


13


 

  Gesù stese la mano e lo toccò dicendo: «Lo voglio, sii risanato!». E subito la lebbra scomparve da lui.  

 

 


14


 

  Gli ingiunse di non dirlo a nessuno: «Và, mostrati al sacerdote e fà l'offerta per la tua purificazione, come ha ordinato Mosè, perché serva di testimonianza per essi».  

 

 


15


 

  La sua fama si diffondeva ancor più; folle numerose venivano per ascoltarlo e farsi guarire dalle loro infermità.  

 

 


16


 

  Ma Gesù si ritirava in luoghi solitari a pregare.  

 

 


17


 

  Un giorno sedeva insegnando. Sedevano là anche farisei e dottori della legge, venuti da ogni villaggio della Galilea, della Giudea e da Gerusalemme. E la potenza del Signore gli faceva operare guarigioni.  

 

 


18


 

  Ed ecco alcuni uomini, portando sopra un letto un paralitico, cercavano di farlo passare e metterlo davanti a lui.  

 

 


19


 

  Non trovando da qual parte introdurlo a causa della folla, salirono sul tetto e lo calarono attraverso le tegole con il lettuccio davanti a Gesù, nel mezzo della stanza.  

 

 


20


 

  Veduta la loro fede, disse: «Uomo, i tuoi peccati ti sono rimessi».  

 

 


21


 

  Gli scribi e i farisei cominciarono a discutere dicendo: «Chi è costui che pronuncia bestemmie? Chi può rimettere i peccati, se non Dio soltanto?».  

 

 


22


 

  Ma Gesù, conosciuti i loro ragionamenti, rispose: «Che cosa andate ragionando nei vostri cuori?  

 

 


23


 

  Che cosa è più facile, dire: Ti sono rimessi i tuoi peccati, o dire: Alzati e cammina?  

 

 


24


 

  Ora, perché sappiate che il Figlio dell'uomo ha il potere sulla terra di rimettere i peccati: io ti dico - esclamò rivolto al paralitico - alzati, prendi il tuo lettuccio e và a casa tua».  

 

 


25


 

  Subito egli si alzò davanti a loro, prese il lettuccio su cui era disteso e si avviò verso casa glorificando Dio.  

 

 


26


 

  Tutti rimasero stupiti e levavano lode a Dio; pieni di timore dicevano: «Oggi abbiamo visto cose prodigiose».  

 

 


27


 

  Dopo ciò egli uscì e vide un pubblicano di nome Levi seduto al banco delle imposte, e gli disse: «Seguimi!».  

 

 


28


 

  Egli, lasciando tutto, si alzò e lo seguì.  

 

 


29


 

  Poi Levi gli preparò un grande banchetto nella sua casa. C'era una folla di pubblicani e d'altra gente seduta con loro a tavola.  

 

 


30


 

  I farisei e i loro scribi mormoravano e dicevano ai suoi discepoli: «Perché mangiate e bevete con i pubblicani e i peccatori?».  

 

 


31


 

  Gesù rispose: «Non sono i sani che hanno bisogno del medico, ma i malati;  

 

 


32


 

  io non sono venuto a chiamare i giusti, ma i peccatori a convertirsi».  

 

 


33


 

  Allora gli dissero: «I discepoli di Giovanni digiunano spesso e fanno orazioni; così pure i discepoli dei farisei; invece i tuoi mangiano e bevono!».  

 

 


34


 

  Gesù rispose: «Potete far digiunare gli invitati a nozze, mentre lo sposo è con loro?  

 

 


35


 

  Verranno però i giorni in cui lo sposo sarà strappato da loro; allora, in quei giorni, digiuneranno».  

 

 


36


 

  Diceva loro anche una parabola: «Nessuno strappa un pezzo da un vestito nuovo per attaccarlo a un vestito vecchio; altrimenti egli strappa il nuovo, e la toppa presa dal nuovo non si adatta al vecchio.  

 

 


37


 

  E nessuno mette vino nuovo in otri vecchi; altrimenti il vino nuovo spacca gli otri, si versa fuori e gli otri vanno perduti.  

 

 


38


 

  Il vino nuovo bisogna metterlo in otri nuovi.  

 

 


39


 

  Nessuno poi che beve il vino vecchio desidera il nuovo, perché dice: Il vecchio è buono!».  

 

 


Luca 6

 

 

 

 

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