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Levitico 13

Levitico

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Capitolo 14

1


 

  Il Signore aggiunse a Mosè:  

 

 


2


 

  «Questa è la legge da applicare per il lebbroso per il giorno della sua purificazione. Egli sarà condotto al sacerdote.  

 

 


3


 

  Il sacerdote uscirà dall'accampamento e lo esaminerà; se riscontrerà che la piaga della lebbra è guarita nel lebbroso,  

 

 


4


 

  ordinerà che si prendano, per la persona da purificare, due uccelli vivi, mondi, legno di cedro, panno scarlatto e issòpo.  

 

 


5


 

  Il sacerdote ordinerà di immolare uno degli uccelli in un vaso di terracotta con acqua viva.  

 

 


6


 

  Poi prenderà l'uccello vivo, il legno di cedro, il panno scarlatto e l'issòpo e li immergerà, con l'uccello vivo, nel sangue dell'uccello sgozzato sopra l'acqua viva.  

 

 


7


 

  Ne aspergerà sette volte colui che deve essere purificato dalla lebbra; lo dichiarerà mondo e lascerà andare libero per i campi l'uccello vivo.  

 

 


8


 

  Colui che è purificato, si laverà le vesti, si raderà tutti i peli, si laverà nell'acqua e sarà mondo. Dopo questo potrà entrare nell'accampamento, ma resterà per sette giorni fuori della sua tenda.  

 

 


9


 

  Il settimo giorno si raderà tutti i peli, il capo, la barba, le ciglia, insomma tutti i peli; si laverà le vesti e si bagnerà il corpo nell'acqua e sarà mondo.  

 

 


10


 

  L'ottavo giorno prenderà due agnelli senza difetto, un'agnella di un anno senza difetto, tre decimi di efa di fior di farina, intrisa nell'olio, come oblazione, e un log di olio;  

 

 


11


 

  il sacerdote che fa la purificazione, presenterà l'uomo che si purifica e le cose suddette davanti al Signore, all'ingresso della tenda del convegno.  

 

 


12


 

  Il sacerdote prenderà uno degli agnelli e l'offrirà come sacrificio di riparazione, con il log d'olio, e li agiterà come offerta da agitare secondo il rito davanti al Signore.  

 

 


13


 

  Poi immolerà l'agnello nel luogo dove si immolano le vittime espiatorie e gli olocausti, cioè nel luogo sacro poiché il sacrificio di riparazione è per il sacerdote, come quello espiatorio: è cosa sacrosanta.  

 

 


14


 

  Il sacerdote prenderà sangue del sacrificio di riparazione e bagnerà il lobo dell'orecchio destro di colui che si purifica, il pollice della mano destra e l'alluce del piede destro.  

 

 


15


 

  Poi, preso l'olio dal log, lo verserà sulla palma della sua mano sinistra;  

 

 


16


 

  intingerà il dito della destra nell'olio che ha nella sinistra; con il dito spruzzerà sette volte quell'olio davanti al Signore.  

 

 


17


 

  E del rimanente olio che tiene nella palma della mano, il sacerdote bagnerà il lobo dell'orecchio destro di colui che si purifica, il pollice della destra e l'alluce del piede destro, sopra il sangue del sacrificio di riparazione.  

 

 


18


 

  Il resto dell'olio che ha nella palma, il sacerdote lo verserà sul capo di colui che si purifica; così farà per lui il rito espiatorio davanti al Signore.  

 

 


19


 

  Poi il sacerdote offrirà il sacrificio espiatorio e compirà l'espiazione per colui che si purifica della sua immondezza; quindi immolerà l'olocausto.  

 

 


20


 

  Offerto l'olocausto e l'oblazione sull'altare, il sacerdote eseguirà per lui il rito espiatorio e sarà mondo.  

 

 


21


 

  Se quel tale è povero e non ha mezzi sufficienti, prenderà un agnello come sacrificio di riparazione da offrire con il rito dell'agitazione e compiere l'espiazione per lui e un decimo di efa di fior di farina intrisa con olio, come oblazione, e un log di olio.  

 

 


22


 

  Prenderà anche due tortore o due colombi, secondo i suoi mezzi; uno sarà per il sacrificio espiatorio e l'altro per l'olocausto.  

 

 


23


 

  L'ottavo giorno porterà per la sua purificazione queste cose al sacerdote, all'ingresso della tenda del convegno, davanti al Signore.  

 

 


24


 

  Il sacerdote prenderà l'agnello del sacrificio di riparazione e il log d'olio e li agiterà come offerta da agitare ritualmente davanti al Signore.  

 

 


25


 

  Poi immolerà l'agnello del sacrificio di riparazione, prenderà sangue della vittima di riparazione e bagnerà il lobo dell'orecchio destro di colui che si purifica, il pollice della mano destra e l'alluce del piede destro.  

 

 


26


 

  Il sacerdote si verserà di quell'olio sulla palma della mano sinistra.  

 

 


27


 

  Con il dito della sua destra spruzzerà sette volte quell'olio che tiene nella palma sinistra davanti al Signore.  

 

 


28


 

  Poi bagnerà con l'olio che tiene nella palma, il lobo dell'orecchio destro di colui che si purifica, il pollice della mano destra e l'alluce del piede destro, sul luogo dove ha messo il sangue del sacrificio di riparazione.  

 

 


29


 

  Il resto dell'olio che ha nella palma della mano, il sacerdote lo verserà sul capo di colui che si purifica, per fare espiazione per lui davanti al Signore.  

 

 


30


 

  Poi sacrificherà una delle tortore o uno dei due colombi, che ha potuto procurarsi;  

 

 


31


 

  delle vittime che ha in mano, una l'offrirà come sacrificio espiatorio e l'altra come olocausto, insieme con l'oblazione; il sacerdote farà il rito espiatorio davanti al Signore per lui.  

 

 


32


 

  Questa è la legge relativa a colui che è affetto da piaga di lebbra e non ha mezzi per procurarsi ciò che è richiesto per la sua purificazione».  

 

 


33


 

  Il Signore disse ancora a Mosè e ad Aronne:  

 

 


34


 

  «Quando sarete entrati nel paese di Canaan, che io sto per darvi in possesso, qualora io mandi un'infezione di lebbra in una casa del paese di vostra proprietà,  

 

 


35


 

  il padrone della casa andrà a dichiararlo al sacerdote, dicendo: Mi pare che in casa mia ci sia come della lebbra.  

 

 


36


 

  Allora il sacerdote ordinerà di sgomberare la casa prima che egli vi entri per esaminare la macchia sospetta perché quanto è nella casa non diventi immondo. Dopo questo, il sacerdote entrerà per esaminare la casa.  

 

 


37


 

  Esaminerà dunque la macchia; se vedrà che l'infezione sui muri della casa consiste in cavità verdastre o rossastre, che appaiono più profonde della superficie della parete,  

 

 


38


 

  il sacerdote uscirà dalla casa, alla porta, e farà chiudere la casa per sette giorni.  

 

 


39


 

  Il settimo giorno il sacerdote vi tornerà e se, esaminandola, riscontrerà che la macchia si è allargata sulle pareti della casa,  

 

 


40


 

  il sacerdote ordinerà che si rimuovano le pietre intaccate e si gettino in luogo immondo, fuori di città.  

 

 


41


 

  Farà raschiare tutto l'interno della casa e butteranno i calcinacci raschiati fuor di città, in luogo immondo.  

 

 


42


 

  Poi si prenderanno altre pietre e si metteranno al posto delle prime e si intonacherà la casa con altra calce.  

 

 


43


 

  Se l'infezione spunta di nuovo nella casa dopo che le pietre ne sono state rimosse e la casa è stata raschiata e intonacata,  

 

 


44


 

  il sacerdote entrerà ad esaminare la casa; trovato che la macchia vi si è allargata, nella casa vi è lebbra maligna; la casa è immonda.  

 

 


45


 

  Perciò si demolirà la casa; pietre, legname e calcinacci si porteranno fuori della città, in luogo immondo.  

 

 


46


 

  Inoltre chiunque sarà entrato in quella casa mentre era chiusa, sarà immondo fino alla sera.  

 

 


47


 

  Chi avrà dormito in quella casa o chi vi avrà mangiato, si laverà le vesti.  

 

 


48


 

  Se invece il sacerdote che è entrato nella casa e l'ha esaminata, riscontra che la macchia non si è allargata nella casa, dopo che la casa è stata intonacata, dichiarerà la casa monda, perché la macchia è risanata.  

 

 


49


 

  Poi, per purificare la casa, prenderà due uccelli, legno di cedro, panno scarlatto e issòpo;  

 

 


50


 

  immolerà uno degli uccelli in un vaso di terra con dentro acqua viva.  

 

 


51


 

  Prenderà il legno di cedro, l'issòpo, il panno scarlatto e l'uccello vivo e li immergerà nel sangue dell'uccello immolato e nell'acqua viva e ne aspergerà sette volte la casa.  

 

 


52


 

  Purificata la casa con il sangue dell'uccello, con l'acqua viva, con l'uccello vivo, con il legno di cedro, con l'issòpo e con lo scarlatto,  

 

 


53


 

  lascerà andare libero l'uccello vivo, fuori città, per i campi; così farà il rito espiatorio per la casa ed essa sarà monda.  

 

 


54


 

  Questa è la legge per ogni sorta di infezione di lebbra o di tigna,  

 

 


55


 

  la lebbra delle vesti e della casa,  

 

 


56


 

  i tumori, le pustole e le macchie,  

 

 


57


 

  per insegnare quando una cosa è immonda e quando è monda. Questa è la legge per la lebbra».  

 

 


Levitico 15

 

 

 

 

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